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| Slow Food Foundation for Biodiversity |
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12/03/2009 |
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Il Mercato della Terra di Tel Aviv
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Con la delibera favorevole della Presidenza Internazionale di Slow Food, il farmers’ market di Tel Aviv è entrato a far parte ufficialmente della rete internazionale dei Mercati della Terra.
Il farmers’ market di Tel Aviv ha aperto il 16 maggio 2008 nell’area del Porto Nuovo: si tratta del primo esempio di mercato diretto di produttori in questo Paese e, sin dal suo avvio, ha preso come punto di riferimento il progetto dei Mercati della Terra. Le due organizzatrici, Shir Halpern e Michal Ansky, sono giornaliste e scrittrici da sempre appassionate di gastronomia e di tradizioni alimentari (Michal ha seguito il Master in Food Culture dell’Università di Scienze Gastronomiche di Colorno) e incarnano perfettamente lo spirito e l’energia di questo progetto, risultato della loro passione nel dirigerlo. Il mercato di Tel Aviv si tiene ogni venerdì e conta circa 30 bancarelle con una grande varietà di prodotti: dall’olio di oliva al vino, dai formaggi di capra alla birra; non mancano naturalmente la frutta e la verdura fresca e i cibi della tradizione mediorientale, come il tahini (pasta di sesamo), che sebbene molti conoscano come ingrediente base dell’hummus, in tutto il Medio Oriente viene largamente utilizzato anche per l’elaborazione di dolci tradizionali.
Il mercato si trova in una zona del porto che è stata rinnovata di recente, diventando una meta molto popolare nel weekend grazie ai numerosi bar e ristoranti; grazie alla sua posizione privilegiata sul mare. Passeggiare per il mercato di Tel Aviv è molto piacevole: la clientela è variegata, attratta dall’alta qualità dei prodotti presenti ad un prezzo più che ragionevole per gli standard cittadini (tanto che questo mercato è frequentato anche da molti ristoratori, che vi si recano presto al mattino per accaparrarsi i prodotti migliori). Così come i clienti, anche i produttori del mercato di Tel Aviv provengono da tutto il Paese, e appartengono alle molte etnie e gruppi religiosi che contribuiscono a rendere questa terra una dei luoghi più complessi e affascinanti al mondo. Lo scambio tra produttore e consumatore è poi un motivo in più per fare la spesa: conoscere i gesti e le parole di chi ha confezionato il pane o raccolto i pomodori rende questi prodotti più buoni una volta in tavola.
A luglio, una delegazione della Fondazione Slow Food ha visitato il mercato di Tel Aviv per valutarne l’idoneità ad entrare a far parte della rete dei Mercati della Terra: a seguito della visita, e delle richieste dell'organizzazione del mercato, sono state proposte alcune deroghe e precisazioni rispetto ai disciplinari dei Mercati della Terra, valide unicamente per lo stato di Israele.
A ottobre il mercato di Tel Aviv ha partecipato con un proprio stand nel 2008 al Salone del Gusto in qualità di candidato e da febbraio 2009, con la delibera favorevole della Presidenza di Slow Food Internazionale, è entrato a far parte ufficialmente della rete internazionale dei Mercati della Terra.
Per maggiori informazioni sul Mercato della Terra di Tel Aviv:
http://www.farmersmarket.co.il/bloge/?page_id=136
Il Mercato della Terra a Tel Aviv è sostenuto dalla Regione Toscana
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