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| Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS |
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19/03/2010 |
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Notizie dalla Contea di Kiskunsàg
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UNGHERIA - Nella Contea di Kiskunsàg, area rurale a sud di Budapest e all’interno di uno dei più grandi parchi naturali del paese, è ancora possibile trovare piccolissimi produttori di maiali della razza mangalica dal caratteristico pelo arricciato. Sono gli allevatori stessi a provvedere alla trasformazione delle carni e a produrre in casa la paprika dolce, ingrediente fondamentale dei salumi ungheresi, che conferisce il tipico colore rosso vivo. Proprio qui, la Fondazione Slow Food ha creato il Presidio della salsiccia mangalica con l’intento di promuovere uno dei prodotti più interessanti del territorio e, così facendo, di salvaguardare una razza suina un tempo diffusa e apprezzata dalla pianura pannonica ai monti Carpazi.
Dal 7 al 10 febbraio Michele Rumiz, responsabile per le attività della Fondazione Slow Food in Europa dell’Est e Medio Oriente, ha visitato il Presidio e incontrato la referente, Olga Rendek, per discutere degli sviluppi del progetto e organizzare la delegazione ungherese che parteciperà a Terra Madre 2010.
Tutti i 17 allevatori che partecipano al Presidio allevano gli animali allo stato semi-brado e coltivano le materie prime per preparare il mangime. Sono emersi tuttavia due problemi importanti. Negli ultimi anni il maiale di razza mangalica è diventato molto pregiato, grazie alle qualità uniche della carne e del lardo. Fiutando facili guadagni, molti grandi produttori (in Ungheria e all'estero) hanno cominciato a incrociare la mangalica con ibridi internazionali (come la large white) per ridurre i tempi di crescita e ingrasso.
Inoltre, i produttori del Presidio, nella maggior parte dei casi, non riescono a soddisfare i requisiti, estremamente restrittivi, della legislazione ungherese in materia di lavorazione della carne e questo fa sì che la quasi totalità della produzione di salsicce del Presidio sia venduta sul mercato locale in maniera sostanzialmente illegale, tramite passaparola.
La Fondazione cercherà quindi i finanziamenti necessari per l’allestimento di un laboratorio a norma a cui tutti i produttori possano avere accesso per garantire una produzione di salumi in linea con gli standard ungheresi.
Contemporaneamente si cercherà di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle differenze tra gli ibridi allevati in modo intensivo e la mangalica del Presidio. Il viaggio di Michele Rumiz ha permesso inoltre di avere un aggiornamento sui progetti di educazione alimentare portati avanti nella Contea di Kikunsàg da Olga Rendek, referente del Presidio.
Le scuole della zona coinvolte sono cinque e, in particolare, è emersa l'esistenza di una solida comunità dell'apprendimento (ovvero una comunità che porta avanti progetti educativi legati al cibo) nella scuola elementare di Kerekegyahza, dove si opera, in particolare, per far si che la mensa scolastica si approvvigioni direttamente dai produttori locali. Altre iniziative da segnalare: la distribuzione gratuita di una mela per allievo, con lo scopo di allontanare i bambini dalla cultura delle merendine e degli snack preconfezionati, un programma di educazione ambientale e la realizzazione di due “settimane della salute”, in novembre e in marzo.
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