|
|
|
| Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS |
| |
|
15/04/2010 |
|
Tempus Argenti: Srebrenica in festa con i Presìdi della Bosnia
|
 |
Prima degli anni '90, Srebrenica era una vivace cittadina della Bosnia Orientale. Grazie agli stabilimenti termali, godeva di un florido turismo non solo locale, ed era un punto di riferimento culturale per tutti i paesi circostanti. Il teatro, in città, accoglieva artisti che arrivavano da tutta la federazione per mettere in scena i loro spettacoli. Poi, la guerra civile e il genocidio del 1995 hanno cancellato tutto e messo in ginocchio intere comunità.
Piano piano però, Srebrenica si è ricostruita e oggi dimostra sempre più la volontà di rilanciare la propria tradizione culturale; prova di ciò, la tre giorni di iniziative culturali tenutasi lo scorso marzo. La città, infatti, il 23, 24 e 25 marzo ha ospitato spettacoli teatrali, laboratori del gusto e concerti durante i quali si sono alternati giovani artisti locali e internazionali.
Nei primi due giorni dell’evento, Slow Food Goražde ha organizzato laboratori del gusto e workshop per avvicinare i bambini e gli adulti al tema della valorizzazione delle tradizioni gastronomiche locali. Erna Subasić, giovane fiduciaria del convivium che ha deciso di impegnarsi in questa iniziativa, ha spiegato il perchè della sua scelta : “Vogliamo riavvicinare i giovani alla loro terra. Quando si parla di terra, in Bosnia, siamo solo pronti a riempirci la bocca di aggettivi possessivi. Intanto non sappiamo più distinguere il succo di mela fatto in casa da quello industriale. Il cibo è una chiave essenziale per riappropriarci di un rapporto sano e costruttivo con il territorio e con le nostre identità”.
Rispondendo all'invito di Slow Food Goražde, i piccoli produttori dei Presìdi Slow Food dello Slatko di prugne pozegaca e del formaggio nel sacco, insieme a quelli della comunità del cibo dei produttori di fagiolo poljak di Trebinje, hanno raccontato il loro lavoro e la propria storia ai bambini e ai ragazzi delle scuole locali, e hanno presentato i prodotti in degustazione, realizzando un vero e proprio percorso sensoriale per insegnare ai più giovani il valore dell'artigianalità e delle tradizioni nella produzione alimentare.
Questa iniziativa è stata fortemente voluta da Roberta Biagiarelli della Cooperazione Italiana, e rientra tra le iniziative previste per celebrare la conclusione del progetto pilota a sostegno della comunicazione per lo sviluppo sociale e culturale in Bosnia Erzegovina che ha avuto come obiettivo principale proprio la rivitalizzazione culturale e sociale delle zone di Srebrenica e Bratunac.
Tre giorni per portare a compimento un percorso di rinascita culturale durato anni, nella speranza che tra queste valli incantate non ritorni il silenzio.
Per ulteriori informazioni
www.utlsarajevo.org
|
|
|
|
|
|